La banca è un’impresa la cui attività principale consiste nel raccogliere risparmi, concedere crediti e fornire altri servizi finanziari.   La funzione primaria di una banca è di ricevere fondi in deposito dai risparmiatori ed erogarli ad altri soggetti sotto forma di crediti.   Alla luce di tale premessa, possiamo definire il diritto bancario quella branca del diritto che regolamenta i rapporti tra l’ente creditizio e l’utente, detto anche “correntista”.   Regolamenta in particolare i servizi bancari e finanziari (conto corrente, mutui, prestiti personali) erogati dall’ente creditizio.   Il diritto bancario regolamenta, quindi, il rapporto che sussiste tra la banca e il cliente e possiede alcune particolari caratteristiche che lo differenziano dalla generalità dei rapporti contrattuali.   Innanzitutto è chiaro come sussista una disparità di potere tra le parti.   Ma oltre questo fatto, il contratto bancario è individuato come un rapporto contrattuale di “massa” che ha ad oggetto una prestazione prettamente economica, e per questo soggetto ad una forte concorrenzialità sul mercato.   In tutto ciò bisogna anche considerare che questi contratti sono tendenzialmente di lunga durata, e che in mancanza di accorgimenti ad hoc diventa particolarmente complessa la gestione dell’intero rapporto.   In questo articolo andremo a vedere come la scelta di affidarsi ad uno studio legale sia la soluzione migliore per gestire al meglio il tuo rapporto con la banca.   Generalmente al fine di aprire un contenzioso bancario bisogna affidarsi ad uno studio legale specializzato in diritto bancario.   Lo studio provvede poi a richiedere tutta la documentazione inerente ai contratti bancari (es. conto corrente, mutui, finanziamenti con finanziarie) che è oggetto di contestazione.   Il cliente può infatti sentire la necessità di attivare un contenzioso di questo tipo ad esempio per richiedere il ristoro di somme che la banca ha illegittimamente addebitato a causa di interessi ultralegali che non sono stati in precedenza pattuiti; oppure in caso di anatocismo o di commissioni di massimo scoperto illegali; o ancora commissioni ed oneri non arbitrariamente addebitati dalla banca.   Lo studio procede poi ad effettuare una valutazione completa del tasso d’interesse globale applicato, per capire se è eventualmente presente anatocismo e vedere se sussiste usura o degli interessi non esplicitati nel momento in cui è stato stipulato il fido o l’investimento.   Se ci si rende conto che il caso effettivamente rientra nelle casistiche passibili di contenzioso, si procede ad effettuare una perizia per controllare l’ammontare effettivamente recuperabile da parte del cliente.   Successivamente viene avviata una procedura di trattativa diretta con la banca.    Devi però considerare che sono pochi gli istituti bancari che sono disposti ad avviare una trattativa senza la presenza di un intermediario.   Nel caso in cui la mediazione si riveli positiva, è possibile ricevere un risarcimento e chiudere così la contestazione senza andare in tribunale.   In caso contrario è invece necessario iniziare una vera e propria procedura di contestazione.   E’ bene però sottolineare come il contenzioso bancario non debba sempre essere risolto in tribunale.   Ecco qui alcuni strumenti con cui risolvere alternativamente le controversie bancarie:

  • Negoziazione Stragiudiziale;
  • Conciliazione o Mediazione Civile Obbligatoria;
  • Arbitro Bancario Finanziario (ABF);
  • Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), competente a conoscere delle controversie di valore inferiore a 200.000,00€.
    Ecco quali sono i principali contratti bancari da cui sorgono controversie:
    mutui
  • contratti di mutuo accompagnati da IRS;
  • leasing mobiliari o immobiliari;
  • contratti di finanziamento personale;
  • contratto di conto corrente da cui possono nascere problemi di anatocismo o usura;
  • contratti di investimento in prodotti finanziari;
  • phishing;
  • i contratti di fideiussione;
  • l‘applicazione di condizioni di contratto diverse da quelle prospettate all’inizio del rapporto.
    Per gestire qualsiasi contenzioso bancario è fondamentale affidarsi a professionisti specializzati in diritto bancario e finanziario. Uno studio legale potrà accompagnarti in ogni momento, offrendo una tutela completa ed efficiente.